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TRAPIANTI DI CORNEA

Garantire tessuti più rapidi e sicuri ai bambini in attesa di trapianto di cornea: è questo lo scopo del progetto ''Una cornea per un bambino'', voluto e attuato dalla Società Italiana Banche degli Occhi (SIBO) in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti – si legge sull’Asca.

Il protocollo vede impegnate le strutture sanitarie di quindici regioni italiane: dal Lazio al Veneto alla Sicilia, i centri di riferimento regionali aderenti si mobiliteranno per far fronte all'urgenza e reperire il miglior tessuto disponibile nel raggio dell'intero territorio nazionale, e per procedere ai trapianti da effettuare su bambini da 0 a 12 anni.

Senza donazione non c'è trapianto. Questo il principio base di un'attività che nel 2008 segna un risultato record: l'Italia primo paese europeo per donazione e trapianti di cornea. Sulla base delle previsioni fornite dal Centro Nazionale Trapianti, l'attività risulta, infatti, in aumento: i donatori di cornea sono passati dai 5985 del 2007 ai 6056 del 2008, mentre i trapianti effettuati alla fine dell'anno saranno 4526 trapianti contro i 4196 dell'anno scorso.

Tutte le malattie che provocano una grave alterazione della cornea conducono alla cecità parziale o totale, e in molti casi il trapianto rappresenta l'unica possibilità terapeutica. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le patologie della cornea, a livello internazionale, sono responsabili del 20% dei casi di cecità, al secondo posto dopo la cataratta.

Il trapianto di cornea su riceventi di giovane età (bambini da 0 a 12 anni) viene eseguito per curare patologie congenite, infiammatorie (come le infezioni) e gli esiti di gravi traumi oculari. In particolare il cheratocono, malattia congenita che colpisce più frequentemente i giovani, che provoca uno sfiancamento della cornea e ne compromette la struttura.

fonte: b2eyes