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DIFETTI VISIVI, NE SOFFRONO 23milioni DI ITALIANI
La vista degli uomini del Terzo millennio è cambiata, nelle funzioni e nell’usura. Occhi più stimolati, ma anche a rischio vista prima del tempo. Anche perché gli anni di utilizzo dell’apparato visivo si sono mediamente allungati di circa un terzo. Come riportato da Corriere.it, in Italia vivono 11 mila centenari, in buona salute ma come minimo portatori di occhiali.

Le principali malattie oculari in grado di incidere sulla capacità visiva e limitare l’autonomia di chi ne è affetto sono tipicamente legate all’invecchiamento: cataratta, glaucoma, maculopatia degenerativa. In più il progresso ha portato prima alle lenti a contatto poi alla chirurgia dei difetti refrattivi con il laser. E problemi sono derivati anche dall’abuso delle novità: cornee rovinate da lenti a contatto utilizzate senza precauzione e difetti corretti male nei primi anni di introduzione del laser.

In Italia oltre 23 milioni di persone accusano difetti visivi e quindi indossano occhiali o lenti a contatto. Oggi circa una persona su 5 (20%) ha più di 65 anni e questo rapporto è destinato a crescere in modo significativo nei prossimi anni sino all’una su tre (33%) che si registrerà nel 2030. L’Organizzazione mondiale della sanità ha calcolato che la cataratta nei Paesi più industrializzati rappresenta la principale causa di cecità: dai 12 ai 15 milioni di ciechi nel mondo. Inoltre, la cataratta interessa oltre il 90% dei soggetti ultrasettantenni.

Fortunatamente le attuali tecniche chirurgiche permettono di restituire a questa grande parte della popolazione una capacità visiva molto buona. La rimozione della cataratta e l’impianto di un cristallino artificiale possono rappresentare un vantaggio nel trattamento di un’altra grave malattia oculare da invecchiamento: il glaucoma.

In Italia sono circa 550.000 i colpiti da glaucoma, ma il dato è destinato a salire. Almeno 200.000 persone sono affette da cecità dovuta a glaucoma e si calcola che, nei prossimi anni, i casi aumenteranno del 30%. Ed ecco la degenerazione maculare senile (Dms): la malattia da invecchiamento più difficile da contrastare in quanto ancora oggi non esistono cure ottimali per tenerla sotto controllo. In Italia sono circa 3 milioni e mezzo i colpiti da maculopatia: mezzo milione tra i 50 e i 60 anni, 1 milione tra i 60 ed i 70 e oltre 2 milioni over 70 anni.

Invecchiando il rischio di sviluppare la malattia cresce considerevolmente, infatti, colpisce il 32% degli over 75. Il 60 per cento dei colpiti ha la maculopatia «secca», il resto ha la forma umida (più grave, riduce rapidamente la vista). Si stimano, inoltre, 90.000 nuovi casi ogni anno, di cui circa 25.000 della forma umida.


fonte: b2eyes