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30 anni fa il presbite si riconosceva da lontano: capelli grigi, occhi socchiusi, fronte corrugata, occhiali calati sul naso e braccia allungate. Nelle mani non uno smartphone ma un libro o un giornale. La presbiopia arrivava in tarda età e interessava solo una bassa percentuale della popolazione.

La soluzione visiva più diffusa per correggere la presbiopia era rappresentata dalle lenti bifocali.
Il termine “bifocale” si riferisce ai due diversi fuochi delle lenti. Questi occhiali, infatti, presentano due distinte zone di correzione: la parte superiore finalizzata a correggere i difetti da lontano e la parte inferiore per correggere quelli da vicino.

Sebbene fosse comodo utilizzare un solo paio di occhiali per vedere a diverse distanze, queste lenti presentavano alcuni svantaggi:
• Passaggio poco fluido da una gradazione all’altra;
• Mancanza di visione chiara nella distanza intermedia;
• Possibile affaticamento per gli occhi durante il cambio di fuoco;
• Difficoltà di adattamento con conseguenti fastidi quali: mal di testa, vertigini, visione offuscata o difficoltà a scendere le scale;
• Design esteticamente poco accattivante a causa della linea di separazione visibile tra le zone lontano-vicino.





Oggi si diventa presbiti sempre prima, già a partire dai 40 anni, e sono sempre di più i “giovani presbiti”, dinamici, multitasking, sempre connessi. Inviare messaggi su Whatspp, guardare le foto sullo smartphone, “scrollare” sui social o sulle pagine di un sito, controllare le mail da pc o tablet, sono gesti che si ripetono dal mattino appena svegli a notte inoltrata e che favoriscono la presbiopia, poiché richiedono un’intensità visiva da vicino.

Cresciute negli anni del progresso digitale, le nuove generazioni svolgono diverse attività contemporaneamente, sperimentando differenti distanze di visione. Per questo, necessitano di soluzioni visive innovative e personalizzate che rispondano alle esigenze di vita e garantiscano un’ottima prestazione visiva da vicino, da lontano e nella distanza intermedia, ideale soprattutto per chi lavora al computer, chi pratica lavori manuali e ogni tipo di attività che richiede una visione chiara da 30 a 120 centimetri.

Bye bye, difficoltà di adattamento! Oggi le lenti progressive offrono:
• 100% personalizzazione;
• Facilità di adattamento;
• Distorsioni minimizzate;
• Visione dinamica e naturale a tutte le distanze, in ogni attività.

Le lenti progressive non sono un’opzione ma una necessità, rivolgiti al tuo ottico optometrista OXO!


Quando le attività che svolgevi normalmente come leggere, scrivere, guardare lo smartphone o il pc diventano fatico e fastidiose, si ha come la sensazione di essere diventati tutto ad un tratto vecchi. Non lasciare che la presbiopia freni le tue giornate e peggiori la qualità della vita. Non costringere i tuoi occhi a lavorare con difficoltà, sottoponendoli ad inutili affaticamenti.

Attraverso test visivi mirati, il tuo Ottico Optometrista OXO di fiducia sarà in grado di determinare, in modo preciso, il tipo di presbiopia e la soluzione innovativa più adatta a questa condizione evolutiva dell’occhio, sia per gli occhiali che per le lenti a contatto.



Se hai uno stile di vita dinamico, pratichi sport ed hai occasioni speciali, non rinunciare alla praticità e all’ampiezza di campo visivo che da sempre le lenti a contatto garantiscono. Gli occhiali con lenti progressive di ultima generazione, sono dei sostituti perfetti alle lenti a contatto in situazioni che prevedono uso intensivo di PC e dispositivi digitali o ore serali di lettura.

(Occhi) vecchi a chi? Ti aspettiamo nei Centri Ottici OXO per una consulenza personalizzata!


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