Magazine
Scopri novità, curiosità e consigli dalla redazione di Oxo

Ogni anno, il secondo giovedì di ottobre, si festeggia la Giornata Mondiale della Vista, un’iniziativa di sensibilizzazione sulla prevenzione e il benessere visivo. Il tema del World Sight Day di quest’anno è #LoveYourEyes. Come fare ad amare i propri occhi? Prendendosene cura, fin dalla nascita, attraverso periodici controlli visivi per riconoscere e risolvere tempestivamente eventuali problematiche dell’apparato visivo.

Le esigenze visive cambiano nelle diverse fasi della vita. A che età e ogni quanto è consigliato, quindi, sottoporsi a un esame della vista? Scopriamo insieme il calendario della prevenzione visiva:

Alla nascita
Non è mai troppo presto. Tra la nascita e i primi 6 mesi di vita è consigliabile un primo controllo visivo da un medico oculista per escludere malformazioni o malattie congenite.

A 3 anni
Il momento giusto per capire se c’è ambliopia. Se nei primi anni non compaiono sintomi particolari che facciano considerare la presenza di un deficit visivo, il secondo appuntamento dall’oculista è consigliato intorno ai 3 anni. Si valuta l’armonico sviluppo morfologico e funzionale degli occhi e si riconosce un’eventuale ambliopia. L’ambliopia, quello che in gergo comune si definisce “occhio pigro”, è un fenomeno tipico dell’età infantile in cui si verificano alterazioni della stimolazione visiva che non permettono un corretto sviluppo del sistema visivo. Spesso i genitori non lo riconoscono, soprattutto se non è accompagnata da strabismo, perché i bambini a quell’età faticano a esprimere chiaramente la propria condizione. Per gestire con successo l’ambliopia è fondamentale una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo.

A 5-6 anni
Nell’età pre-scolare per capire se servono gli occhiali. Una visita oculistica poco prima di iniziare il percorso scolastico, consente di esaminare con precisione le caratteristiche visive e le capacità degli occhi e di poter, eventualmente, intervenire precocemente con la correzione di difetti attraverso gli occhiali.
Qualora non si riscontrino particolari problematiche, è opportuno proseguire con controlli periodici ogni due anni, per monitorare l’evoluzione della capacità visiva.

Durante l’adolescenza 15/18 anni
La richiesta di indossare lenti a contatto aumenta nel periodo dell’adolescenza. I ragazzi, per motivi estetici o per praticità durante le attività sportive, spesso chiedono di alternare gli occhiali alle lenti a contatto. Per questo è fondamentale rivolgersi a uno specialista per effettuare test specifici che permettano di verificare l’idoneità dell’uso delle lenti a contatto. La collaborazione con l’ottico contattologo sarà fondamentale per scegliere il tipo, il materiale più adatto ad ogni singola esigenza, oltre che il regime di ricambio delle lenti.

Tra 20 e 40 anni
Se non ci sono sintomi di malattie oculari, può essere sufficiente una visita oculistica di controllo in media ogni 3-5 anni. Considerando però gli stili di vita attuali, la continua esposizione ai diversi dispositivi elettronici che fanno lavorare gli occhi a distanze diverse e riducono gli ammiccamenti un controllo dell’efficienza visiva all’anno è vivamente consigliato.

Dopo i 40 anni
Improvvisamente fai fatica a leggere? Una visita dall’oculista potrebbe rilevare l’insorgenza fisiologica della presbiopia.
In seguito alla visita dell’oculista è fondamentale rivolgersi all’ottico optometrista per individuare soluzioni visive di qualità e valore, adeguate alle specifiche esigenze e allo stile di vita. Come, ad esempio, le lenti progressive o le lenti a contatto multifocali, una valida e comoda alternativa agli occhiali, soprattutto per chi conduce uno stile di vita molto dinamico, per chi pratica sport o, ancora, per occasioni speciali dove il look non prevede gli occhiali da vista.
La presbiopia è un processo fisiologico che compare intorno ai 40 anni e che normalmente peggiora con il passare del tempo. Per questo, si consiglia un controllo visivo dal proprio ottico optometrista una volta all’anno per verificare l’efficienza visiva e l’adeguatezza delle soluzioni visive in uso.

Dopo i 60 anni
Glaucoma, degenerazione maculare senile, cataratta: le malattie più diffuse fra i seniors. Dopo i 60 anni i controlli dovrebbero essere scadenzati in base alle indicazioni del proprio oculista.
Il benessere visivo passa sicuramente dall’efficienza visiva ma anche dal comfort. Il controllo annuale dal proprio Ottico Optometrista OXO consente di misurare e monitorare la vista, valutare l’equilibrio visivo, compensare eventuali deficit visivi con dispositivi ottici adeguati ma non solo. Insieme al tuo Ottico Optometrista OXO di fiducia puoi individuare soluzioni personalizzate in base al tuo stile di vita. Questo consente di migliorare il comfort, assicurare una buona qualità della vista e, quindi, una migliore qualità della vita.


No comments so far.

Lascia un commento