Magazine
Scopri novità, curiosità e consigli dalla redazione di Oxo

Di tutti i nostri sensi, la vista è probabilmente il più importante per lo svolgimento di qualsiasi attività, soprattutto nei bambini. Una visione efficiente è fondamentale per il loro sviluppo motorio, l’interazione con le persone e l’ambiente e per l’apprendimento scolastico.

 

Sono molti i bambini che convivono con un disturbo della visione che può influire sulla concentrazione, sulla capacità di lettura e, di conseguenza, sul rendimento scolastico. Strabismo, ambliopia, ipermetropia, miopia e astigmatismo: sono alcuni dei disturbi più comuni. Per questo la vista va controllata fin dalla tenera età, i disturbi vanno individuati e corretti tempestivamente per evitare che si stabilizzino.

 

Attenzione alla postura. Oltre ai deficit visivi, ci sono altri fattori che possono influenzare lo sviluppo di disordini visivi ed avere ricadute sul loro processo di apprendimento scolastico: uno di questi è la postura. A quanti genitori sarà capitato di notare che i propri figli assumono posizioni scorrette del corpo e della testa? La mancanza di attività motoria e passatempi sedentari come stare a lungo davanti alla TV, al computer o allo schermo dello smartphone, inducono il corpo ad assumere posizioni asimmetriche, la schiena curva, la testa inclinata o troppo vicina allo schermo di TV o computer.

Queste cattive abitudini posturali si possono riscontrare anche sui banchi di scuola. Già dalla prima elementare, la maggior parte dei bambini scrive e legge con la testa piegata su un lato, con il foglio troppo vicino agli occhi, con la schiena curva. Passando dalla prima elementare alla quinta c’è un graduale peggioramento dell’atteggiamento posturale che, se non corretto, può causare conseguenze a livello muscolo-scheletrico e sul sistema visivo.

 

Qual è la postura corretta?
Individuare e correggere le abitudini posturali sbagliate non è facile ma si può iniziare da piccoli accorgimenti che, se applicati ogni giorno, possono ridurre le conseguenze:
– quando il bambino è seduto deve mantenere una posizione dritta della colonna vertebrale (a 90 gradi rispetto al terreno);
– gli arti si devono posizionare a 90 gradi fra di loro;
– l’altezza di banchi e sedie deve essere proporzionata al bambino che li usa, per evitare una posizione forzatamente curva della colonna vertebrale,
– i piedi devono essere appoggiati a terra;
– la distanza occhi-piano di lettura deve essere quella indicata da Harmon, cioè dal gomito alla seconda nocca del dito medio.

 

Anche una corretta impugnatura della penna facilita una postura corretta
Una significativa percentuale di bambini ha una presa scorretta dello strumento di scrittura. Questo genera una catena di reazioni muscolari che partono dalla mano, passano per i muscoli del collo e condizioneranno anche l’inclinazione della testa. L’inclinazione della testa, se eccessiva, rischia di provocare una riduzione d’illuminazione sull’occhio opposto alla mano con cui si scrive favorendo problematiche alla visione binoculare e stimolando difetti visivi.

 

L’impugnatura corretta della penna facilita una postura corretta
La presa ideale si fa con le tre dita elettive per la scrittura: pollice, indice e medio e ad una distanza di due dita dalla punta, in modo da vedere quello che si scrive.

La penna deve essere presa nella maniera più leggera possibile, in modo da lasciare il polso libero di ruotare in tutte le direzioni, una presa forte della penna potrebbero produrre inutili tensioni e affaticamenti alle mani, ai polsi e alle braccia.

Affidatevi all’esperienza e alla professionalità degli ottici optometristi OXO Italia
Per sensibilizzare le famiglie con figli in età scolare sulla correlazione tra scrittura, vista e postura OXO Italia in partnership con Pelikan – lo storico marchio di prodotti per la scrittura-, ha ideato il concorso #occhioallapennna. L’ottico optometrista consegnerà ai bambini la penna Griffix di Pelikan per fare il gioco “unisci i puntini”. Potranno vincere la stilografica Griffix, progettata per favorire una postura corretta.

 

Un momento di incontro per far sperimentare, attraverso un semplice “gioco”, qual è la corretta impugnatura in grado di migliorare il loro benessere visivo e posturale, una preziosa consulenza a supporto di tutte le famiglie, un’occasione per verificare la corretta visione e l’approntamento dell’occhiale completo – con montature adatte e lenti con trattamenti conformi alle attuali necessità visive come la protezione alla luce blu-viola; il filtro UV, l’antiriflesso e il fotocromatico.

 

 

Fonti
Elliot B. Forrest O.D.: Visione e Stress, EASV Albo degli Optometristi 1993

Indagini di “I quaderni di comunicazione sanitaria”

 


Non è possibile commentare