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Sono cose molto diverse ma, come vedremo, possono presentare alcuni sintomi simili che, soprattutto inizialmente, potrebbero ingannarci. Ovviamente noi metteremo in risalto soprattutto l’affaticamento visivo perché non è certo nostro compito il riconoscimento e la diagnosi di una sindrome influenzale o… peggio.

 

È tempo di smartworking e di lunghe giornate passate a casa tra pc, tablet e tv… il nostro sistema visivo è quindi stimolato solo da target visivi posti a distanze ravvicinate o tutt’al più intermedie (dai 40 cm ai 3 m).

 

Partiamo così: quali sono i sintomi da affaticamento visivo?

 

In gergo chiamata “astenopia” è una condizione che si verifica quando il sistema visivo è in “sovraccarico” di lavoro e fatica a sopportarlo. Ogni volta che si mette a fuoco un oggetto da vicino, o a distanza intermedia, è necessario attivare un meccanismo di messa a fuoco (per vedere chiaro) e di convergenza (per puntare quanto interessa): questo richiede un lavoro coordinato di tutti i muscoli dell’occhio. Possono scaturire così sensazioni di stanchezza, incapacità di concentrazione, bruciore o rossore (iperemia) oculare, fino ad arrivare a mal di testa, all’annebbiamento transitorio, alla fotofobia (fastidio alla luce) e alla sensazione di corpo estraneo (generalmente indicato come “sabbia negli occhi” )..

..alzi la mano a chi non è mai capitato!

 

La luce gioca un ruolo fondamentale in questa condizione: la luce del pc è spesso troppo intensa, ma anche lavorare con bassa luminosità richiede uno sforzo extra, che in alcuni casi può non essere sopportato.

 

È importante, soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria, saper differenziare e riconoscere questi fastidiosi sintomi… da quelli di un’influenza in arrivo.

 

Ebbene sì, un’influenza in arrivo, nei suoi primissimi momenti potrebbe avere qualcosa in comune con un sistema visivo al massimo dell’affaticamento.

 

Approfondiamo insieme.

 

Denominatori comuni delle due condizioni sono sicuramente il MAL DI TESTA e il MALE AGLI OCCHI (“ho male dentro agli occhi” … vi è mai capitato?).

È importante allora porsi qualche domanda per capire meglio: dov’è localizzato? quando insorge? Come e quando passa?

Il mal di testa “visivo” è generalmente localizzato nella parte tempiale e frontale (appena sopra gli occhi) e insorge generalmente verso pomeriggio o sera, quando il sistema visivo ha lavorato intensamente per tutto il giorno o dopo uno sforzo visivo intenso. E’ insolito che questo mal di testa arrivi al mattino quando la vista è stata “spenta” per tutta la notte, ecco perché spesso con il riposo si affievolisce o scompare.

Al contrario se non scompare con il riposo e persiste è meglio rivolgersi al proprio medico di famiglia.

 

Altri sintomi comuni sono: la FOTOFOBIA (che ci rende difficile tenere gli occhi aperti e ci fa trovare sollievo solo in ambienti bui) e il DOLORE MUSCOLARE.

Se per la fotofobia è difficile distinguerne la causa, poiché potrebbe essere difficile differenziare una fotofobia “visiva” da una influenzale, il dolore muscolare, al contrario, può essere distinto abbastanza facilmente. Quello dato da affaticamento visivo è generalmente concentrato attorno agli occhi (muscoli facciali) e si può estendere fino al collo, o alla cervicale.

 

Sappiamo bene invece che il “mi sento tutto rotto” che coinvolge tutto il corpo, senza distinzione, insieme a raffreddore e tosse e febbre non sono sintomi dell’affaticamento visivo. In questi casi meglio rivolgersi al proprio medico di famiglia.

 

Ora che abbiamo capito cos’è l’AFFATICAMENTO VISIVO e sappiamo distinguerlo dai sintomi influenzali come ridurli o minimizzarli?

 

Rimani con noi e alla prossima puntata avrai i nostri preziosi consigli!


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